No good news

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Mentre la Atene annaspa, i tassi per acquistare bond greci salgono alle stelle, la Germania critica le modalità di aiuto europee, l’Italia, questa “solida repubblica basata sul mattone e sulla famiglia” può contare alcune “buone” notizie:

- famiglie in gravi difficoltà: redditi disponibili delle famiglie in valori correnti mai così bassi dagli anni ’90

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2010/04/istat-redditi-famiglie.shtml?uuid=14da8598-42f2-11df-bf88-fcd0de901962&DocRulesView=Libero

- poche idee e ben confuse sulle riforme

http://www.repubblica.it/politica/2010/04/08/news/calderoli-colle-3193160/

-una scarsissima conoscenza della finanza, se non ignoranza profonda, perfino quando si acquistano i bond. (in un paese dal debito pubblico al galoppo e che di diritto è inserito nella black list del debito, con i cosiddetti PIIGS: Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna)

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Finanza%20e%20Mercati/2010/speciale-investimenti/azioni-titoli-di-stato-immobili/italiani-cultura-finanziaria.shtml?uuid=111ecb42-427c-11df-b9b7-b20990dcd30c&DocRulesView=Libero

In un paese combinato maluccio come il nostro, gli italiani non conoscono neppure il concetto di diversificazione del rischio negli investimenti in borsa come emerge da una interessante indagine dell’Università Cattolica e che emerse già nel 2008 da un’altra analisi di Ambrosetti

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