Occupazioni televisive, legalità e risultati elettorali

Un Premier che occupa gli spazi televisivi a una settimana dal voto, in modo potente e prepotente, fino a sfiorare punte del 70% di presenze a favore del PDL in tutta RAISET, e i conti sono presto fatti. Qualche intuitiva spiegazione sull’esito elettorale si può delineare, senza dedicarsi all’ossessione irrinunciabile di dissertazioni sofisticate sul modello partito, la presenza territoriale, il modello Lega o Grillo. Perché sebbene ogni cosa sia perfettibile, è evidente che con il macro problema dell’illegalità e del monopolio dell’informazione, qualsiasi altra considerazione è un utile ma inefficace divertissement.

berluska

Pronti a ripartire, speriamo non in solitudine.  Con delle riflessioni da fare, degli spazi politici da creare, spazi di confronto e crescita. All’interno dei Radicali e al loro esterno. Con urgenza, ma senza incappare nelle tentazioni che esistono dentro a tutti i partiti dopo delle sconfitte elettorali: dare delle letture miopi o falsate, fare tabula rasa anche del buono che vi è stato, disconoscere le imprese difficili che si sono affrontate coraggiosamente, i problemi oggettivi, senza appassionarsi al gioco dei quattro cantoni sulle colpe “mie, tue, nostre, vostre, loro”.

Un Premier che occupa gli spazi televisivi a una settimana dal voto, in modo potente e prepotente, fino a sfiorare punte del 70% di presenze a favore del PDL in tutta RAISET, e i conti sono presto fatti. Qualche intuitiva  spiegazione sull’esito elettorale si può delineare, senza dedicarsi all’ossessione irrinunciabile di dissertazioni sofisticate sul modello partito, la presenza territoriale, il modello Lega o Grillo. Perché sebbene ogni cosa sia perfettibile, è evidente che con il macro problema dell’illegalità e del monopolio dell’informazione, qualsiasi altra considerazione è un utile ma inefficace divertissement.

Le armi, per quanti sforzi si possano fare, sono troppo sproporzionate e impari per pensare che una persona più d’appeal o un partito territoriale possa risolvere o riuscire a sfangarla tra tre anni, alle prossime elezioni politiche in Italia. Se sbagliamo l’analisi ancora una volta, rischieremmo di illuderci ancora una volta e ritrovarci in una Italia ancora governata da Berlusconi, sempre più alla deriva culturalmente e disattenta alle differenze tra noi e il resto del mondo. Tra noi e il resto delle democrazie.

Tuttavia le premesse in questi giorni non sono tra le migliori. L’affilamento di coltelli già è iniziato e il toto prossimo segretario Pd sta prendendo forma.

Guardo Renzi su la 7 e mi convinco ancora di più della tesi su “lobotomia e giovani”.  Renzi ipse dixit: “Se il Pd nel Lazio avesse avuto un proprio candidato e non la Bonino probabilmente avrebbe vinto”. Un giovane vecchio. As usual. Voglia di sgomitare.

Poi di nuovo mi rammento di Antonino Di Pietro e della moderatissima Italia dei Valori. Incredibile: Di Pietro si mette alla rincorsa del voto moderato. Queste sì che sono notizie. Ovviamente per Di Pietro, come per Renzi, di grande cultura democratica, o meglio telecratica, l’unico problema in questa fase post elettorale è trovare il nostro Obama. Non risolvere il conflitto di interessi, le illegalità dei processi democratici ed elettorali nel nostro Paese, gli spazi televisivi occupati da Berlusconi, avere pari opportunità per tutti i partiti e i loro esponenti, o le discese in campo su aborto e “consigli per gli acquisti” della CEI e Bagnasco. Questi sono “dettagli”. Insignificanti.

3 Responses to “Occupazioni televisive, legalità e risultati elettorali”

  1. admin scrive:

    quaquaraqua mi pare il termine adeguato, dolce catherine:-)

  2. catherine scrive:

    Temo che l’affilamento dei coltelli, il toto segretario pd, le fantomatiche rincorse al voto moderato di Idv, i Grilli per la testa e i richiami d’imperio alla moralizzazione cattolica di elettori e candidati esauriscano il dibattito e lo spazio del confronto pseudo democratico di questo Paese. Il critico Dorfles definiva queste degenerazioni “fattoidi”, io piu modestamente, le chiamo cosi: quaquaraqua.

  3. admin scrive:

    apertura ufficiale dei commenti…at last:-)

Leave a Reply